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Il parco naturale delle Dolomiti di Sesto
Il parco naturale Dolomiti di Sesto, nei Comuni di Dobbiaco, Sesto e San Candido misura quasi 12.000 ettari; in quanto a superficie sta al quarto posto fra i parchi naturali dell’Alto Adige. Il parco naturale delle Dolomiti di Sesto occupa l’estremo angolo nord-orientale della provincia di Bolzano e si estende tra l’Alta Pusteria a nord, la Valle di Landro ad ovest, la Valle di Sesto ad est, ed il confine con la provincia di Belluno a sud.
Questo paesaggio unico comprende montagne celebri, fra cui spiccano le Tre Cime di Lavaredo, la Croda dei Toni, la Punta dei Tre Scarperi e la Rocca dei Baranci. Un bellissimo ambiente del parco sono anche i prati alberati a larici della Val Campo di Dentro e della Val Fiscalina, creati in lunghi secoli da montanari che diradarono i fitti boschi abbattendo abeti, betulle e lasciando i larici. I loro aghi concimano il terreno, la loro chioma rada lascia passare molta luce permettendo la crescita dell’erba, falciata d’estate e brucata dagli animali d’autunno. I prati sono meta preferita di molte gite in ogni stagione.
Con il Centro Visite dei Parchi Naturali, che da qualche anno ha sede presso il Centro Culturale Grand Hotel a Dobbiaco, è possibile osservare da vicino la natura dei Parchi naturali Dolomiti di Sesto e Fanes-Senes-Braies. Il centro informazione è come una grande finestra affacciata su paesaggi naturali e culturali ancora per lo più intatti. Consente di avvicinarsi alla natura in modo giocoso ma allo stesso tempo informativo, toccando, annusando e guardando. Qui si trovano informazioni sui paesaggi naturali e culturali di entrambe le zone protette, sulla struttura geologica dell’area, sulle vicende di guerra al fronte dolomitico.
Il Centro Visite dei Parchi Naturali a Dobbiaco è aperto da martedì a sabato dalle ore 09.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Nei mesi di luglio ed agosto il museo sarà aperto anche la domenica e il giovedì dalle ore 19.00 alle ore 22.00. Ingresso libero (tel. 0474 973017).
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Informazioni sull’Alta Pusteria. |
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